Lo sosteneva Platone nell’antica Grecia, lo ribadiva il filosofo romano Marco Tullio Cicerone fino ad arrivare ai giorni nostri dove anche Neil Young è solito sottolineare come ‘la musica sia una vera e propria cura per l’anima‘. E’ partendo proprio da questo concetto che Stefania Bonomi, giornalista e scrittrice, ha dato vita al suo secondo romanzo, ‘Il pentagramma dell’anima’, dove la musica fa da filo conduttore tra l’aldilà e la vita terrena. Protagonisti del romanzo sono Maria Sole e Lucas Prandi, che vivono nel nostro mondo, e Leonardo Alfieri e Amanda, che si trovano nel mondo degli Alati. “Maria Sole -spiega Stefania Bonomi a IlMohicano– è una pianista, inconsapevole del proprio talento, e Lucas Prandi, un realizzatore di videoclip musicali”.

“Dall’altra parte -prosegue la scrittrice- in un mondo cosmico dove andremo una volta che la nostra anima avrà abbandonato il nostro corpo, troviamo Leonardo e Amanda. Alfieri, in terra è stato un uomo famoso, prima comico, poi musicista e quindi scrittore di successo, che appena arrivato nell’aldilà sta imparando le regole di questo nuovo mondo. Ad accompagnarlo in questo cammino troviamo Amanda, una giovane  ragazza che diventerà la sua guida spirituale”.

“Questo uomo famoso, comico, scrittore e musicista da cui ho tratto inconsapevolmente l’ispirazione -spiega Stefania Bonomi- è Giorgio Faletti. Giorgio è stato un mio caro amico nei periodi in cui non era famoso, non aveva ancora scritto libri e non era neppure un musicista. Quando ho iniziato a scrivere questo romanzo -spiega l’autrice- non avevo pensato a lui come ispiratore. Giorgio è arrivato quasi d’istinto, nel momento in cui Leonardo Alfieri prendeva forma raccontando chi era”.

Ad unire tra loro i quattro protagonisti di questo romanzo è la musica, presente in ogni capitolo come mezzo di comunicazione. “La musica -spiega Stefania Bonomi- è fondamentale in questo romanzo perchè rappresenta il canale di comunicazione che hanno tra loro tutti i quattro protagonisti. Leonardo ed Amanda, infatti, parlando a Maria Sole e a Lucas Prandi attraverso la musica che è il canale meditativo più alto. Quando si entra nel canale musicale -sottolinea- si abbandona il corpo e si entra in questo stato meditativo in cui si possono avere degli agganci con l’invisibile”.

Questo romanzo, spiega ancora l’autrice, non è nato a tavolino. “Una notte ho sentito il desiderio di raccontare la storia di due anime disperate in cerca del proprio riscatto spirituale. Due anime che, in qualche modo, si sarebbero dovute incontrare. Ho sempre pensato ad un altro mondo, un mondo perfetto e quella notte mi è come apparso un uomo che mi raccontava di energie e atomi eterni che si ricomponevano. Mentre lo ascoltavo -conclude- ecco che, pian piano, cominciava a profilarsi il protagonista del mio nuovo romanzo”.