(di Daniele Rossignoli) ‘Esco nuda’, è il nuovo singolo della giovane cantautrice toscana Cecilia Quadrenni, che per la prima volta canta in italiano, abbandonando, per il momento, l’inglese e il francese con cui si è cimentata nei suoi ultimi lavori. “‘Esco nuda’ -spiega a IlMohicano– è un sogno ricorrente, che faccio spesso. Ho sempre pensato che dietro a questo sogno ci fosse un simbolo, la voglia, cioè, di mettersi a nudo per quello che siamo, pur con la paura di non essere accettati, di essere fuori posto. Nel mio inconscio -spiega- c’era quindi un desiderio, simbolico, di essere me stessa”.

“Il desiderio di mettersi a nudo deriva, forse, dal fatto che spesso ci si nasconde dietro ai social.  Sui social -osserva Cecilia- si ostenta il proprio corpo, ma in realtà è un modo per coprirsi, per non fare vedere quello che siamo. Credo che ora ci sia, invece, da parte dei giovani, il desiderio di non volersi più nascondere dietro ai social, ma essere se stessi”.

Pisana, Cecilia Quadrenni si appassiona sin da bambina ad ogni forma di arte: studia violino, mimo e recitazione. Dopo il Liceo Classico, consegue la laurea in Psicologia ed approfondisce l’utilizzo dell’arte come terapia per disturbi psicologici ed emotivi. Si dedica poi allo studio del canto, coltivando nel contempo la sua attitudine e passione per il songwriting, e inizia ad esibirsi live. “La musica -sottolinea- è tutto per me, il mio hobby, la mia vita, il mio lavoro. Ho iniziato giovanissima e ho studiato molto perchè sentivo l’esigenza di capire. Anche a livello vocale ho dovuto fare un lavoro impegnativo perchè se non hai una tecnica ti stanchi molto”.

Punti di riferimento per Cecilia sono stati Mango “per la sua vocalità e Franco Battiato“. Guardando invece all’Estero “mi piacciono molto i Muse e Stromae“, pseudonimo di Paul Van Haver, giovane cantautore rapper e musicista belga. E proprio a Mango, Cecilia Quadrenni dedicarà alcune cover nei concerti che terrà la prossima primavera, dopo aver terminato un nuovo singolo ed un album di inediti.

 

credit photo: Luca Farini