(di Daniele Rossignoli) “Non una raccolta, ma il mio repertorio di canzoni. Un album che è la storia della mia vita e solo oggi, dopo vent’anni, mi è stato possibile mettere insieme tutti i miei pezzi e poterli raccontare nella loro pienezza. In vent’anni sono cambiate tante cose, sia dal punto di vista discografico che per quanto riguarda i supporti musicali, ma il mio modo di fare musica no, sono sempre rimasto fedele, come se avessi una fede al dito della musica”. Così, in estrema sintesi, Cesare Cremonini spiega perchè, dopo soli vent’anni di carriera, abbia già deciso di racchiudere in ‘Cremonini 2C2C The Best Of’, tutta la sua ricca discografia, in una sorta di primo bilancio della sua vita di quarantenne.

“A quarant’anni ho ancora l’energia di un ventenne”, sottolinea Cremonini in un incontro con la stampa a Palazzo Crespi, un vera e propria abitazione-museo, aperta per l’occasione con tanto di visita guidata. “Appartengo ad una generazione -sottolinea- che non ha avuto tutto subito e che ha lavorato duramente per arrivare dove sono arrivato. Ho sempre pensato che lavorare in prospettiva fosse il vero valore della mia carriera”. Per questo, spiega il cantautore bolognese “non mi sono mai accontentato di essere solo un cantante. Non sono più un artista che sta maturando -sottolinea- ma sono diventato uomo”.

‘Cremonini 2C2C The Best Of’ contiene, 32 singoli di successo, 18 tracce demo originali, 15 brani strumentali e 16 versioni pianoforte e voce, ma sopratutto sei inediti che rappresentano la vera novità. Quattro canzoni d’amore (‘Se un giorno ti svegli felice’, ‘Al telefono’, ‘Giovane Stupida’ e ‘Ciao’), una sull’amicizia (‘Amici Amici’) e un pezzo strumentale (‘How Dare You?‘) che rappresentano “una fotografia sull’amore. Ho avuto l’idea brillante di fidanzarmi con una ragazza molto più giovane di me -afferma- e ho scoperto che l’amore è lo specchio dei nostri tempi, uno specchio importante anche per stabilire la verità perchè è difficile definire dove sta il vero e il falso”.

Tornando alla raccolta, Cremonini spiega che, sebbene siano passati vent’anni da quando con i Lunapop scalò le classifiche di dischi con ’50 Special’, “tutte le mie canzoni possono convivere e hanno, per me, tutte lo stesso valore. ‘Marmellata’ e ‘Nessuno vuole essere Robin’ valgono esattamente quanto le ultime ‘Al telefono’ o ‘Giovane stupida’. Io sono sempre lo stesso, con il mio modo di cantare e di comporre, fedele alla cultura musicale da dove provengo senza mai aver fatto dei compromessi. Forse -conclude- è per questo che sono ancora qua”