(di Daniele Rossignoli) “Io, che ho sempre scritto di uguaglianza, di libertà e di liberazione dalle paure, non ho paura di guardare, di amare, di abbracciare chi sa fare la differenza”. Così, Gianna Nannini, in poche parole riassume la sostanza del suo ultimo album, ‘La differenza‘, che uscirà venerdì 15 novembre, anticipato nei giorni scorsi dall’omonimo singolo. “Un brano -spiega la cantautrice senese- che racconta del rapporto d’amore di una donna. Una donna che sa amare e proprio per questo è dipendente e fragile ma questa sua fragilità rappresenta anche la sua forza e la differenza nel rapporto con l’altro”.

“Credo -sottolinea Gianna Nannini- che ci siano dei muri mentali che si sono alzati dopo il muro di Berlino e sono proprio queste pareti che io voglio abbattere. Nelle relazioni umane e io mi metto sempre in prima persona, cerco di capire la mia differenza rispetto agli altri. Ognuno -prosegue- ha la sua differenza, ma questo è il nostro bello. Invece di colpevolizzare qualcuno perchè ha una opinione diversa dalla tua, bisogna accettare la sua opinione, la sua differenza da te. Il disco parla anche di questo, mettendo davanti a tutto l’emozione, il brivido”.

L’album, registrato dal vivo nei Blackbird Studio di John McBridge a Nashville, nel Tennessee, regno dell’analogico, è composto da dieci brani, registrati in presa diretta “che bruciano di un fuoco puro e antico ma suonati in epoca digitale”, come ha spiegato la stessa Nannini. Tra le dieci canzoni che compongono ‘La differenza’, una, ‘Motivo’, è interpretata assieme a Coez “un giovane che mi piace molto -sottolinea- che ha un bellissimo timbro di voce e ha il senso della melodia”.

Quella melodia che, forse,  manca a tanti cantanti rap “che sono riusciti a tirare fuori le parole -sostiene- alle quali bisogna unire la musica. I testi dei tanti giovani rap sono davvero importanti -osserva- forse è la musica che va un po’ rivista”. E proprio per quanto riguarda il rap, Gianna Nannini spiega che “pur non essendo, ovviamente, un disco rap, ho cercato un linguaggio diretto, proprio come sanno fare i rapper”.

Gianna Nannini spiega come, nelle sue radici “ci sia sempre stato un sangue bianco-nero”. Per questo, a due anni di stanza da ‘Amore Gigante’, sottolinea “sono ripartita dal blues, verso il soul e il rock alla mia maniera”, riaprendo quel capitolo rimasto in sospeso con l’album ‘California’. “Conny Plank mi diceva che ogni Paese ha il suo blues, basta che lo si faccia, che lo si produca, che lo si alimenti nella propria cultura di appartenenza”.

Il disco è nato a Londra, in un piccolo studio di Gloucester Road (che è anche il titolo di un brano) dove la cantautrice ha condiviso session improvvisate con coloro che poi,  di fatto, hanno collaborato alla sua realizzazione: Pacifico, Dave Stewart, Fabio Piangiani e Mauro Paoluzzi. Da venerdì l’album sarà disponibile in Cd e vinile e in digitale nei principali store e piattaforme streaming. E proprio per sottolineare questa sua voglia di un ritorno all’analogico, l’ascolto del disco per la stampa è avvenuto attraverso il vinile, con il suo fruscio di sottofondo e la pausa per consentire di ‘girare’ dal lato A al lato B il disco.

Questa la tracklist dell’album: ‘La differenza’ (singolo attualmente in radio), ‘Romantico e bestiale’, ‘Motivo’ feat. Coez, ‘Gloucester Road’, ‘L’aria sta finendo’, ‘Canzoni buttate’, ‘Per oggi non si muore’, ‘Assenza’, ‘A chi non ha risposte’ e ‘Liberiamo’.