(di Daniele Rossignoli e Mia Antinori)

D.O.C., ovvero Denominazione di origine controllata. E’ il titolo del nuovo album di  Zucchero ‘Sugar’ Fornaciari, che uscirà domani, 8 novembre. Un tensione e costante ricerca di un “mondo più genuino, come credo di essere io”, spiega lo stesso cantautore, in occasione della presentazione del disco allo Spirit de Milan. Un percorso anche intimo, quello che viene raccontato negli 11 inediti, che porta a una riflessione “quasi un inizio di redenzione, che per un ateo incallito come me vuole dire tante cose”. Che Zucchero stia abbracciando la fede? “Un avvicinamento e non necessariamente al Dio dei cristiani, ma a uno spirito superiore, che potrebbe essere anche quello di mia zia…” scherza. “Chiamiamola anche fede, se si vuole. Una luce in fondo al tunnel nonostante i mali di questo tempo, una speranza”. In realtà non si tratta di una novità assoluta, per Zucchero che già in Celeste aveva parlato proprio di fede. L’artista spiega di essere rimasto colpito dalla evoluzione spirituale del padre che dopo una vita da ‘Peppone’, si è avvicinato a ‘don Camillo’ in punto di morte, quando la malattia lo stava logorando. “Non so cosa gli sia passato per la testa, magari ha soltanto pensato… ‘just in case'”.

Dopo tre anni e mezzo da Black Cat, Zucchero mette dunque a nudo il suo stato d’animo in modo diretto e canta il bisogno di libertà suo e della società. Ma anche dei tempi invasi dal fake, dal cool, dal perbenismo della carità, dove regnano solitudine e apparenza. Ma piú di tutto in questo nuovo lavoro la musica è protagonista, con arrangiamenti contemporanei in una mix di suoni organici e sintetici. Soul, R&B, blues, gospel, e anche progressive … Le incursioni nei vari generi musicali sono tante e diverse e restituiscono il frutto si un grande lavoro durato un anno e mezzo.

La pre produzione è avvenuta in Italia, nello studio Louisiana Soul, per poi passare alla realizzazione in Islanda, a Los Angeles e San Francisco con tanti giovani produttori e musicisti indie: Nicolas Rebscher, Joel Humlen, Ian Brendon Scott & Mark Jackson, Steve Robson, Eg White “tutti amalgamanti da me e dal mio brother in blues Don Was” spiega Zucchero. Un cast d’eccezione anche tra gli ingegneri del suono: Manny Marroquin (Rihanna, Bruno Mars, Imagine Dragons, Sia), Mike Piersante (OneRepublic, Adele, Robert Plant, Elton John). Questa la tracklist di “D.O.C.”: “Spirito nel buio”, “Soul Mama”, “Cose che già sai” feat. Frida Sundemo, “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del Cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella tempesta”, “My Freedom” (bonus track), “Someday” (bonus track) e “Don’t let it be gone” feat. Frida Sundemo (bonus track).