(di Daniele Rossignoli) “Dieci anni di amicizia, di musica e di rispetto”. Questo il riassunto che i tre componenti de ‘Il Volo’ (Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto) fanno della loro già lunga carriera che festeggiano con l’uscita, il prossimo 8 novembre, di un Cd, ’10 Years’ (Sony Music), con 19 brani, tratti dal loro repertorio classico, accompagnato da un Dvd del concerto che lo scorso giugno hanno tenuto a Matera.  Reduci da un tour in America Latina e in procinto di ripartire alla volta del Nord America, Piero, Gianluca e Ignazio si sono concessi una sosta in Italia proprio per presentare l’album, che uscirà in diverse versioni, compresa una realizzata ad hoc per il mercato latino e una per quello giapponese.

“Questi nostri primi dieci anni -spiega Ignazio– non sono certo un punto ma una virgola dopo la quale ne seguiranno altri dieci e altri ancora. Sono stati dieci anni intensi, non tutti rose e fiori come può sembrare. Anche noi abbiamo avuto i nostri momenti di crisi, abbiamo discusso, a volte anche litigato, ma come si fa in ogni famiglia ci siamo poi ritrovati d’accordo”. I momenti più difficili “forse agli inizia -sottolinea Piero– i primi anni in cui stavamo insieme e, a volte, facevamo i capricci. La priorità, comunque, è quella di mantenere sempre la calma”.

Anche perchè, come spiega Gianluca “noi siamo diversi sotto ogni punto di vista. Ognuno di noi reagisce in maniera diversa: io, ad esempio, sono il più impulsivo dei tre ma abbiamo capito che l’importante è stare uniti per portare avanti il bel canto italiano nel mondo. Certo, quando stai lontano da casa per tanti mesi ti prende un po’ di malinconia, però siamo felici della vita che facciamo e soprattutto del fatto che andiamo perfettamente d’accordo”.

Essere in un certo modo ambasciatori del bel canto italiano nel mondo, è un qualcosa che inorgoglisce i tre ragazzi de Il Volo, tanto da portarli ad aspirare ad essere gli eredi di Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli. “In un certo senso -sottolinea Ignazio- il nostro è un genere che possiamo definire ‘pop lirico’: portiamo in giro per il mondo la tradizione e la cultura italiana, la melodia nata anni fa piuttosto che la cultura di oggi. Noi ascoltiamo tutto e apprezziamo tutta la musica, anche quella rap -prosegue- ma l’importante è avere un cultura musicale. E’ inutile, per noi, cercare di fare quello che non siamo”. Anche perchè, aggiunge Piero “il genere musicale cosiddetto ‘classico’ è senza tempo, non morirà mai. Noi cerchiamo, semplicemente, di rendere il classico più moderno, senza però mai stravolgere i pezzi che interpretiamo”.

Il trio, tuttavia, pur dichiarando di apprezzare tutti i generi musicali, non si sottrae ad una forma di critica nei confronti di certi testi che, a detta di Piero “andrebbero controllati all’origine. Pur rispettando la libertà di poter dire ciò che si vuole -aggiunge- alcuni messaggi andrebbero controllati. Ci vorrebbe, insomma, un po’ più di ordine”.

Dopo aver annunciato una sorpresa per la prossima Pasqua e ricordato del concerti del prossimo 30 agosto all’Arena di Verona e quello del 4 settembre al Teatro Antico di Taormina, i tre ragazzi de Il Volo celebreranno i dieci anni di carriera anche con uno speciale evento televisivo in onda in prima serata il 19 novembre su Canale 5, con le immagini del concerto tenutosi a Matera e i momenti più significativi della loro vita artistica. Dal 9 novembre, inoltre, Il Volo sarà impegnato in un ‘instore tour’ che partirà da Roma, per proseguire il giorno dopo con un ‘mini live’ alla Mondadori di Piazza Duomo a Milano, quindi il 13 novembre a Bologna e il 14 a Marcianise (Caserta).

 

credit photo: Julian Hargreaves, Daniele Rossignoli