(di Daniele Rossignoli) “Franco Battiato è un gigante”. Osvaldo Di Dio, intervistato da ‘IlMohicano’, esprime tutta la sua ammirazione per il cantautore siciliano al quale, confessa “sono riuscito a carpire l’architettura che c’è dietro al suo sound”. In streaming e in digital download con il brano ‘Mi gira la testa’, didio, questo il suo nome d’arte, racconta del suo primo incontro con Battiato: “Dopo aver lavorato con Alice, ho mandato un provino con il celebre assolo per chitarra de ‘La cura’. Battiato ha voluto conoscermi e quando gli ho detto che mi chiamavo Di Dio ha esclamato: ‘Uno che si chiama così non possiamo non prenderlo’ e didio è diventato da allora il mio nome d’arte”.

Nel giugno del 2016 didio entra quindi a fare parte della band di Franco Battiato durante il tour della reunion con Alice. Per quanto riguarda l’ultimo album di Battiato, ‘Torneremo ancora’, uscito poche settimane fa: “Si tratta -commenta il chitarrista partenopeo- dell’ennesimo regalo che Franco ci ha fatto. Battiato ha una certa età e potrebbe anche smettere, ma il fatto che, invece, continui a produrre è un grande regalo per tutti noi. L’ultimo volta ci siamo visti è stato per il concerto che Franco ha tenuto a Napoli nel giugno del 2017. Ci siamo salutati nel modo migliore”

Un altro incontro importante per la sua carriera, però, didio l’aveva già fatto alcuni anni prima: quello con Cristiano De Andrè: “Nel 2009 -ricorda- ho conosciuto Cristiano in uno studio di registrazione a Milano proprio nel momento in cui si accingeva e rileggere il repertorio di suo padre. Io sono sempre stato un musicista curioso, mi è sempre piaciuto approfondire i diversi linguaggi musicali. Per rileggere il repertorio di Fabrizio De Andrè era necessario avere diverse competenze e Cristiano rimase colpito dal fatto che io sapevo muovermi agevolmente tra tutti i generi musicali. Inizia così una lunga collaborazione che dura ormai da dieci anni, dal tour ‘De Andrè canta De Andrè’, e che prosegue ancora oggi.

Tornando a ‘Mi gira la testa’, primo singolo di quattro che da qui alla prossima primavera usciranno sotto forma di 45 giri, il brano, spiega didio “parla della frenesia del tempo che viviamo. Il protagonista vive e subisce il vortice di informazioni in cui siamo risucchiati ogni giorno. Prova a fermarsi un attimo per osservare le persone per quello che è stato il loro lato più umano, cercando di coglierne gli sguardi e i sogni. Ma tutto intorno a lui gira così velocemente da non permettergli di farlo”.

Anche in questo brano si sente, indirettamente, la mano di Battiato: “per sottolineare lo stato d’animo frenetico in cui si ritrova il protagonista ho pensato di arricchire il riff con l’elettronica e gli arpeggiatori, seguendo il metodo che imparai da Battiato. La sonorità di questo disco -sottolinea- è proprio ispirata da quanto ho imparato suonando i suoi brani. Battiato ha sempre fatto sperimentazione e la faceva perchè per lui era troppo facile scrivere, cosa che non lo era però per molti. Per questo motivo, mi disse una volta, ‘ci sarà sempre spazio per chi sa scrivere delle belle canzoni’. Tutto parte dalla poetica: il testo è fondamentale -sottolinea- perchè è proprio al testo che la musica italiana è legata”.

Ma come nasce didio cantautore? “Sono arrivato a Milano nel ’99 per portare le mie canzoni. Avevo 19 anni e una borsa piena di cassette che volevo far sentire. Nel frattempo, tra i vari progetti, mi sono ritrovato a suonare con diverse band a Londra. Erano i tempi in cui stavano arrivando i Coldplay con il loro sound che io ho cercato da subito di assimilare e farlo mio. Quando sono tornato in Italia mi sono accorto che quel tipo di sound era quello che in molti stavano cercando, compreso Cristiano De Andrè. Ecco come, io che nasco cantautore, mi sono ritrovato chitarrista”.

Un chitarrista che, oltre che con De Andrè e Battiato, ha suonato, tra gli altri, con Eros Ramazzotti, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Biagio Antonacci, Giorgia, Ornella Vanoni, Alessandra Amoroso, Emma, Giuliano Sangiorgi, Teresa De Sio, Paola Turci e Antonello Venditti, e che adesso ha deciso di ‘mettersi in proprio’.