E’ disponibile in digital download e nei negozi ‘Bounganville’ (etichetta discografica Music Ahead, distribuzione digitale Believe, distribuzione fisica Self Distribuzione), il nuovo disco di Luca Dirisio che a distanza di otto anni racconta il suo cambiamento, la sua terra, la sua vita, la società in cui vive. Un disco, insomma, pensato e ponderato che Dirisio ha voluto dedicare all’amico Massimiliano Caruso, scomparso tragicamente alcuni mesi fa.

‘Bouganville’, anticipato dal singolo ‘Come il mare a settembre’, attualmente in rotazione radiofonica e accompagnato da un videoclip per la regia di Claudio Zagarini, rivela particolari inediti della vita di Luca Dirisio: “Racconta di come mi sono riappropriato della mia vita dopo il successo. Prima mi sentivo legato, soffocato, adesso sono libero di scrivere ciò che voglio, ciò che mi sento dentro -spiega il cantautore abruzzese- Canto la determinazione delle persone del luogo dove sono nato, l’Abruzzo, sconvolto da un avvenimento devastante, strumentalizzato da una politica bisognosa di sola visibilità, ma con poca sostanza. Mi sento un abruzzese orgoglioso, siamo marinai e pecorari, contadini e marittimi, quindi testardi e sognatori. Nel disco tornano questi concetti, l’aspetto umano, la resistenza delle persone, il mare, che è un elemento che mi rasserena”.

“La stupidità, l’idiozia. Il male è proprio questo -sottolinea Dirisio- siamo circondati da persone superficiali: gli YouTuber al posto di stimolare l’intelligenza realizzano cose che ritengo imbarazzanti, i palinsesti tv sono riempiti dal nulla.  Siamo il paese dell’arte e del Rinascimento, oggi siamo diventati una barzelletta. Non me ne frega niente dei computer, vorrei che a scuola si tornasse a studiare storia e geografia. Il web regala tante opportunità, mi dà la possibilità di sentire la vicinanza di chi mi segue sempre a prescindere da tutto, ma ha anche dato libero sfogo agli haters (dicevano ‘sei morto’): ad entrambi dedico il disco”.

Anche la scelta del titolo è stata ponderata a lungo: “Alla fine, però -ricorda Dirisio- è stato Raymond Carver, uno dei miei scrittori preferiti, che in un suo racconto parla di questa pianta, la bouganville, e la descrive quasi come amortale, l’inverno si finge morta per poi risplendere di vita e di colore l’estate, forte e sgargiante come se il tempo non fosse mai passato. Questa è la metafora che mi piace immaginare se penso alla mia vita e alla mia musica. Se proprio devo farmi conoscere preferisco farlo con la mia musica e le canzoni”.

“Per questo -prosegue- ‘Bouganville’ è un lavoro molto personale e lo sento molto mio, ho scritto più di 40 canzoni ma ne potevo scegliere solo una decina purtroppo, mi sarebbe piaciuto farvele sentire tutte, non è stato possibile. Ho desiderato moltissimo questo lavoro e spero che arrivi nel cuore delle persone con tutta la passione che ho messo nello scrivere e produrre insieme al mio storico produttore Giuliano Boursier col quale sono tornato a collaborare dopo tanto tempo ma con tanta voglia di creare qualcosa di unico grazie anche alla sua pazienza e grande esperienza”.

L’album è composto da 10 brani che ruotano intorno al tema fondamentale del disco, l’essere umano: si parte con ‘La mia gente’brano che il cantautore dedica alla sua terra,  ‘Come il mare a settembre’, una dichiarazione d’amore dove il mare funge da cornice. Si prosegue con ‘Carta da stracciare’, canzone di denuncia verso la società. Poi ‘Occhi negli occhi’, ‘Il tuo cuore non esiste’, storia di una donna che punta tutto sulla propria bellezza.  ‘Roma’ è una dichiarazione di amore eterno per la città, ‘Orsa maggiore’ è una canzone d’amore dedicata alla moglie mentre ‘Stare bene’ è un invito ad essere se stessi. Gli ultimi due brani sono ‘Whisky’, storia di un giramondo, senza tetto che ha conosciuto anni fa a Villa Ada a Roma e ‘Niente’, brano autobiografico.

 

credit photo: Nicola Allegri