(di Daniele Rossignoli) Al via domani a Faenza (Ravenna) la 25/ma edizione del MEI, Meeting delle Etichette Indipendenti, guidato da Giordano Sangiorgi. Una tre giorni dedicata alla musica italiana indipendente, con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, caratterizzate dalla presenza dei principali protagonisti della musica indipendente. Tra questi, il milanese Marco Di Noia proporrà, sabato 5 ottobre al Museo Carlo Zauli, il suo progetto ‘Elettro Acqua 3D’, un concerto sperimentale di musica 3D audio, assieme al tastierista Stefano Cucchi e Alberto Cutolo, tra i maggiori esponenti del mastering audio, che interverrà sul mix, inserendo effetti binaurali in ‘real time’.

Intervistato dal quotidiano on line ‘il Mohicano’, alla vigilia della partenza per Faenza, Di Noia spiega come il suo progetto sia un esempio “di indipendenza per eccellenza, totalmente autoprodotto, attraverso una applicazione dove ho ricercato un nuovo modo per divulgare e promuovere la mia musica, senza appoggi esterni. Questo -prosegue- è lo spirito della musica indipendente”. Una musica, quella di Di Noia, che è stata al centro di un concerto sperimentale nel marzo scorso al Mare Culturale Urbano di Milano e che lo scorso maggio ha aperto il FIM (il Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale), con una trasposizione live del suo app-album. “E’ stato uno spettacolo totalmente inedito -ricorda Di Noia- dove il pubblico era dotato di cuffie wireless (fornite da LEM International Silentsystem ndr) ed ha potuto ascoltare i brani di Synth-pop cantautorale ed elettro-prog, arricchiti da elementi binaurali”.

Durante il concerto che ripropone sabato prossimo, Di Noia canta “ad un microfono binaurale, con delle grandi orecchie, muovendomi da un padiglione auricolare all’altro, inserendo degli input vocali binaurali. In più, Alberto Cutolo inserisce delle registrazioni binaurali live, mentre le basi sulle quali insiste Stefano Cucchi sono già binauralizzate. Si ascolterà, quindi, un vero e proprio concerto in 3D audio, con degli effetti legati all’acqua, al mare. Un concerto totalmente innovativo perchè dà una profondità di ascolto maggiore”.

Nonostante questo modo tutto nuovo di diffondere e ascoltare musica, Di Noia ha, tuttavia, realizzato anche un album in vinile di ‘Elettro Acqua 3D’, tassativamente azzurro-acqua,  perchè, spiega: “il vinile è in grado di dare all’ascolto musicale una importanza particolare. Sarà forse autosuggestione -sottolinea-  ma aprire il contenitore porta dischi, prendere il disco, metterlo sul piatto, fare tutta una serie di azioni con una certa ritualità ti predispone a fermarti, a prestare e a dare più attenzione alla musica. Se metto sul giradischi un vinile, non mi viene di andare in giro per casa e fare altre cose, sono indotto a fermarmi ad ascoltare e anche a guardare con attenzione le copertine, che hanno sempre tutto un fascino particolare. In sostanza -conclude- se voglio avere tra le mani qualcosa di tangibile, compro un vinile”.

 

Credit photo: Claudio Villa