L’era Del Cinghiale Bianco’ di Franco Battiato, rivisitata per celebrare i suoi 40 anni, è in uscita il prossimo 19 luglio. Un pezzo che segna la clamorosa svolta pop del cantautore, un’opera considerata un capolavoro destinato a cambiare per sempre le sorti della musica italiana: un album di transizione, tra passato e futuro, tra sperimentalismo prog e pop intellettuale influenzato totalmente dalla New Wave. Un disco che contiene esoterismo, esotismo, spiritualità, l’amore per le filosofie d’Oriente, la fascinazione per l’India e la Tradizione, lo spirito mordace e ironico nei riguardi del mondo moderno e il legame con la propria terra, la Sicilia.

Battiato per la registrazione di questo disco si avvale di musicisti di altissimo spessore: Giusto Pio dirige l’orchestra e suona il violino, insieme a lui ci sono Tullio De Piscopo (batteria e percussioni), Julius Farmer (basso), Alberto Radius (chitarra), Roberto Colombo e Antonio Ballista (tastiere) e Danilo Lorenzini e Michele Fedrigotti (pianoforte).

Il cd in formato Digipack – disponibile anche in tutte le edicole – contiene 16 tracce con 9 bonus track e Battiato stesso, in occasione di questo 40esimo anniversario, sceglie dal suo archivio tre Demo Version mai pubblicate prima: ‘Il Re Del Mondo’, ‘Stranizza d’Amuri’ e ‘Strade dell’Est’. Nel cd sono inoltre presenti 2 versioni in lingua straniera, ‘La Era del Jabalì Blanco’ (in spagnolo) e ‘The King of the World’ (in inglese) oltre a 4 brani dal vivo: ‘Il Re Del Mondo’ (Teatro Nazionale Iracheno di Baghdad, 1992), ‘Strade dell’Est’ (Arena Romana di Padova, 1994), ‘Stranizza D’Amuri’ (Teatro dell’Archivolto di Genova, 1994) e ‘L’era del Cinghiale Bianco’ (Teatro Lirico di Milano, Dicembre 1988). Quest’ultimo brano venne anche inserito in ‘Giubbe Rosse’, primo album dal vivo di Franco Battiato, uscito nel 1989. L’lp mantiene la track-listing originale, il vinile è in versione 180g colorato bianco, edizione limitata rimasterizzata e numerata.

L’album dal punto di vista grafico è impreziosito in un’opera di Francesco Messina, art director e amico fraterno di Franco. Probabilmente questa è la più evocativa tra le opere grafiche che hanno ornato la musica di Battiato. Messina non si limita al lavoro grafico ma si spinge oltre e in occasione del 40esimo anniversario rielabora la creatività e mette in copertina lo stesso Battiato in un manifesto d’avanguardia.